Novità sulla fattura elettronica in Europa nel 2019

Novità sulla fattura elettronica in Europa nel 2019

29/11/2018

Grazie alla strategia del Digital Single Market e con l’inarrestabile sviluppo della trasformazione digitale, sono diversi i Paesi europei che nel 2019 andranno ad approntare strategie elettroniche applicandole anche ai modelli di fatturazione elettronica.

Queste sono le principali novità.

1. Il 18 aprile 2019, per i Paesi dell’Unione Europea, scade il termine ultimo per l’adozione, la pubblicazione e l’applicazione delle disposizioni necessarie ad adempiere alla Direttiva 2014/55/UE. A partire da questo momento, tutte le pubbliche amministrazioni europee dovranno quindi essere in grado di accettare le fatture in formato elettronico inviate dai propri fornitori seguendo gli standard europei approvati dal CEN: XML del CEFACT/ONU e UBL. Alcuni Paesi hanno creato specifiche piattaforme nazionali per la centralizzazione della ricezione delle fatture dei fornitori, mentre altri hanno definito l’uso della rete europea PEPPOL come preferenziale per questo tipo di scambi B2G.

2. Italia: Dal 1 gennaio 2019, in Italia, l’emissione e la ricezione della fattura elettronica diventano obbligatorie tra privati (B2B/B2C). Così come stabilito dalla Legge di Bilancio del 2018, le aziende sono obbligate a trasmettere le fatture tramite SdI (Sistema di Interscambio), nel formato XML definito dall’Agenzia delle Entrate.

3. Portogallo. A partire da 2019, la fattura elettronica con le pubbliche amministrazioni portoghesi (centrale, locale, regionale e imprenditoriale) diventerà obbligatoria. La soluzione portoghese per la fatturazione elettronica con la Pubblica Amministrazione prevede un portale dedicato, creato dall’ESPAP “Entidade de Serviços Partilhados da Administração Pública”. I documenti obbligatori sono la fattura, la nota di credito e la nota di debito in formato UBL 2.1. La connessione verrà effettuata mediante protocollo AS2 o tramite Web Services e i documenti dovranno essere archiviati per 10 anni, tempistica richiesta sia al mittente che al destinatario.

4. Polonia. Il Governo Polacco sta lavorando ad una piattaforma centralizzata di fatturazione elettronica (PeF) simile a quella già presente in Paesi come la Spagna o la Francia. La piattaforma sarà disponibile a partire da aprile 2019. Attraverso questa piattaforma sarà possibile inviare alle Pubbliche Amministrazioni le fatture in formato PEPPOL, utilizzando i PEPPOL Access Point.

5. Svezia. A partire da aprile 2019 la fattura elettronica B2G diventerà obbligatoria. Le Pubbliche Amministrazioni accetteranno solo fatture elettroniche, preferibilmente in formato PEPPOL, ma verrà accettato anche il formato nazionale “Svefaktura”. A partire da novembre 2019 tutte le Pubbliche Amministrazioni dovranno essere registrate in PEPPOL e saranno obbligate a ricevere fatture elettroniche. Per questo, tutti gli enti pubblici svedesi dovranno connettersi ad un PEPPOL Access Point.

Ambito europeo e contrattazione pubblica nel settore sanitario

National Health Service (NHS) in UK. L’introduzione dell’e-Procurement nel National Health Service (NHS) britannico prevede diverse “milestones” lungo tutto il 2019. La contrattazione elettronica di tutti i fornitori dell’NHS prevede l’uso di standard internazionali, allo scopo di semplificare l’interoperabilità tra i diversi sistemi. In questo senso, la e-Procurement Strategy stabilisce l’uso obbligatorio degli standard internazionali PEPPOL e GS1.

Nel corso del 2019 i fornitori del NHS devono tenere a mente alcune date importanti in relazione al GDSN e a PEPPOL:

  • 31 marzo: Devono essere assegnati i codici identificativi a 14 cifre (Global Trade International Number-GTIN) a tutti i medicinali.
  • 30 marzo: Invio al NHS delle fatture elettroniche tramite Access Point.
  • 30 settembre: Ricezione degli ordini di acquisto dall’Access Point dell’NHS in conformità al sistema GS1, con i codici GTIN per i prodotti ed i codici GLN per le parti (Global Location Number).

 

Facile rispettare gli obblighi grazie alla piattaforma EDICOM

Soluzione 1: PEPPOL Access Point di EDICOM certificato per lo scambio di documenti elettronici tra aziende private e pubbliche di tutti i Paesi europei.

L’accesso alla rete PEPPOL avviene attraverso gli Access Point (AP) o punti di accesso. Gli Access Point sono punti certificati dall’associazione OpenPEPPOL che utilizzano protocolli e formati di documenti standardizzati, applicando algoritmi di firma elettronica ai documenti. Inoltre gli AP si occupano dell’invio e della ricezione dei files. Gli Access Point comunicano obbligatoriamente tramite il protocollo AS2 che garantisce l’autenticazione, la riservatezza, l’integrità, il non rifiuto e la sicurezza delle informazioni. L’infrastruttura di EDICOM include le comunicazioni con protocollo AS2.

La piattaforma di EDICOM permette di operare sulla rete PEPPOL in forma automatica.  Si tratta di una soluzione che si integra con il sistema ERP dell’azienda ed è in grado di trasformare i dati allo standard richiesto in modo completamente trasparente per l’utente finale.

Uno dei principali vantaggi di un “provider globale” come EDICOM è la possibilità di centralizzare tutte le comunicazioni elettroniche in entrata ed in uscita, anche quando l’azienda utente opera in diversi Paesi nel mondo. In questo modo, un’azienda italiana può partecipare a gare d’appalto pubbliche elettroniche in Spagna, Francia o in qualsiasi altro Stato utilizzando un’unica soluzione.

Soluzione 2: All’interno della Rete a Valore Aggiunto (VAN) di EDICOM, denominata EDICOMNet, si trova la funzionalità HUB PA (Hub delle Pubbliche Amministrazioni) in grado di garantire la connettività diretta con gli organismi pubblici o con le piattaforme nazionali con cui questi operano.

EDICOM è dotata di un centro di connessioni con le amministrazioni che permette di collegarsi a qualsiasi organismo pubblico, locale, regionale, nazionale o europeo, generalmente tramite WebServices. Questo HUB consente alle aziende di evitare la complessità dei collegamenti Point-to-Point con ogni singola Amministrazione.

La piattaforma attiva un canale di comunicazione bidirezionale che consente di automatizzare sia l’invio delle fatture che la ricezione di altri messaggi, tra cui le “ricevute di stato” che apportano valide informazioni sullo stato di consegna delle fatture.

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