Lo stato della fatturazione elettronica nel mondo

Lo stato della fatturazione elettronica nel mondo

13/06/2017

La società di consulenza Billentis ha pubblicato una nuova edizione del rapporto annuale “E-Invoicing / E-Billing” che illustra lo stato della fatturazione elettronica nel mondo. Come accade già da diversi anni, nel 2017 questa tecnologia vedrà un nuovo aumento, che si prevede si attesterà tra il 10% e il 20%. Complessivamente, il volume globale delle fatture elettroniche raggiungerà i 36 bilioni. Il potenziale di crescita è comunque davvero elevato.

Oggi il 90% di questi documenti viene gestito in forma cartacea anche se, secondo il rapporto di Billentis, questa situazione potrebbe cambiare nel prossimo futuro. Per il 2025, è previsto che la fattura elettronica sarà già diventata il modello dominante a livello globale. A questa si aggiungeranno altri documenti fiscali, come già sta avvenendo in diversi altri paesi. Ciò è dovuto, da un lato, all'inarrestabile trasformazione digitale e dall'altro, alla riduzione dei costi stimata tra l'8% e il 39% rispetto alle fatture cartacee.

Questi sono i dati generali riportati dallo studio di Billentis, ma l'evoluzione di questa tecnologia è piuttosto diversificata tra i vari paesi. In che stato si trova la fatturazione elettronica nelle varie regioni del mondo?

La fattura elettronica in America Latina

Senza alcun dubbio, l'America Latina è la regione più avanzata per quanto riguarda l'uso e la diffusione della fattura elettronica. Qui il sistema è diventato uno strumento volto a migliorare il controllo fiscale e a mitigare gli elevati tassi di evasione.

Autentici pionieri nell'utilizzo della fattura elettronica sono stati il Cile, il Messico e il Brasile. In questi paesi, il modello ha raggiunto ormai una diffusione di massa e oggi iniziano a svilupparsi altre procedure di adempimento fiscale, come la contabilità elettronica. L'obiettivo è quello di rendere più semplici queste attività per i contribuenti e contenere i costi.

L'Argentina è un altro degli stati in testa alla classifica. Dal 2016, tutti i settori dell'economia hanno l'obbligo di utilizzare la fattura elettronica nelle proprie relazioni commerciali. In Perù i livelli di adozione sono altissimi, anche se a oggi l'85% di chi emette fattura elettronica ha deciso di farlo in maniera totalmente volontaria. Il paese ha previsto comunque l'introduzione dell'uso obbligatorio di questa tecnologia per tutti i contribuenti nel 2018.

Tra i paesi meno sviluppati in questo senso troviamo la Colombia. Il livello di accettazione di questo modello è infatti ancora molto basso. La DIAN (Direzione delle Imposte e Dogane Nazionali colombiana) ha comunque avviato un processo di adozione progressiva con un nuovo modello di fatturazione elettronica. Nel 2019, tutte le aziende colombiane dovranno utilizzare questo sistema.

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La fattura elettronica in Europa

Negli ultimi anni l'Europa ha visto un notevole sviluppo della fattura elettronica, in particolare nell'ambito B2G. Il Settore pubblico funge da vero e proprio motore nel momento in cui è necessario promuovere il passaggio definitivo al paperless.

La Danimarca è stato il primo paese a rendere obbligatorio l'uso della fattura elettronica B2G già nel 2005. Da allora sono stati diversi i paesi che hanno seguito questo esempio, tra i quali Austria, Finlandia, Italia, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Francia. Inoltre, comincia a muovere i primi passi anche la fattura elettronica B2B grazie ai sempre più frequenti incentivi fiscali o all'obbligo delle dichiarazioni IVA elettroniche.

Attualmente, così come riporta lo studio di Billentis, il problema principale è l'automatizzazione. Si calcola che vi siano oltre 40 diverse legislazioni che regolano la fatturazione elettronica in Europa, un aspetto che rende difficile l'interoperabilità tra le diverse regioni. Per risolvere il problema, a fine 2018, l'Unione Europea introdurrà l'obbligo per tutti gli organismi pubblici degli stati membri ad adottare la fattura elettronica secondo uno standard comune europeo.

La fattura elettronica in Nord America

In Nord America, la fatturazione elettronica viene concepita in modo diverso rispetto all'Europa e all'America Latina. In questa regione, il principale obiettivo delle aziende al momento di implementare questa tecnologia nell'ambito B2B / B2G è l'ottimizzazione e l'automatizzazione dei processi di lavoro.

Attualmente, Billentis calcola che due terzi delle aziende del paese invia ancora le proprie fatture in PDF, tramite e-mail. Solo il 20% emette quindi fatture elettroniche strutturate mediante EDI. Una delle ragioni di questo ridotto livello di adozione è che il paese non dispone di un sistema di IVA, per questo tali documenti vengono trattati alla stregua di una qualsiasi altra transazione commerciale.

L'Amministrazione Federale pensa comunque di promuovere questa tecnologia, dopo aver effettivamente testato tramite un progetto pilota i vantaggi che potrebbe portare agli organismi pubblici e privati. Nel 2018, la fatturazione elettronica dovrà essere utilizzata in tutti gli enti del Settore Pubblico.

La fattura elettronica nella regione Asia-Pacifico

In queste zone, la fattura elettronica si trova ancora in fase di sviluppo. I principali promotori del cambiamento sono attualmente il Settore Pubblico e il settore retail e dei trasporti, in particolare in stati come Singapore, Hong Kong, Taiwan e Corea del Sud.

Inoltre, l'elevata evasione fiscale ha portato le amministrazioni fiscali di alcuni paesi a correre ai ripari e a esigere l'utilizzo della fatturazione elettronica come mezzo di controllo, seguendo l'esempio dell'America Latina. Tra questi vi sono Cina e Indonesia, e quest’ultima ha annunciato a luglio 2016 l'entrata in vigore per quasi tutti i contribuenti dell'obbligo di fatturazione elettronica per i documenti soggetti a IVA.

Anche la Russia sta compiendo passi avanti nell'espansione di questa tecnologia. Anche se di recente introduzione, il suo sviluppo è rapido e ci si aspetta che il volume delle fatture elettroniche emesse nel 2017 sarà di 2 o 3 volte maggiore rispetto a quello del 2016.

Un altro dei paesi protagonisti quest'anno è la Turchia. Qui si è diffuso un sistema di adozione della fattura elettronica che va a includere progressivamente nuovi settori e nuovi contribuenti. Nel 2017 è prevista l'introduzione nel sistema di ulteriori 100.000 soggetti interessati dall'obbligo.

Da parte loro, Australia e Nuova Zelanda presentano un contesto estremamente simile a quello asiatico. Il commercio elettronico e la trasformazione digitale stanno diventando sempre più radicati nelle aziende di questi paesi, che hanno iniziato a utilizzare le transazioni elettroniche B2B, in particolare nell'ambito del settore sanitario. La maggior parte delle fatture viene però scambiata in formato cartaceo o PDF tramite e-mail.

La fattura elettronica in Africa

Il Sudafrica è l'unico paese della regione a poter contare su un sistema di fatturazione elettronica sviluppato. Nel 2012, il paese ha aggiornato il quadro regolatore allo scopo di promuovere e diffondere questa tecnologia tra le aziende.

Nei restanti paesi africani, l'impiego della fattura elettronica è trascurabile, anche se alcuni di questi come il Marocco e l'area del Maghreb stanno timidamente iniziando a introdurre questo sistema.

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