2018: L'anno chiave per la fatturazione elettronica nell'Unione Europea

2018: L'anno chiave per la fatturazione elettronica nell'Unione Europea

24/11/2016

La Direttiva 2014/55/UE regola gli aspetti relativi alla fatturazione elettronica nel sistema di contrattazione pubblica. La norma pone l'attenzione sullo sviluppo di uno standard europeo che garantisca "l'interoperabilità semantica" di tutte le fatture emesse nell'Unione.




Il 2018 sarà l'anno della fatturazione elettronica nell'Unione Europea. Si prevede che, per allora, la fatturazione elettronica si sarà diffusa in conformità all'obiettivo della Direttiva 2014/55/UE, con cui si impone ai paesi dell'Unione l'uso di questi documenti elettronici nei processi di contrattazione pubblica dal novembre 2018. Questa iniziativa faciliterà i rapporti commerciali transfrontalieri con la creazione di uno standard comune interoperabile.

Dei 30 miliardi di fatture elettroniche che secondo l'ultimo rapporto di Billentis sono state scambiate nel 2016, 8 miliardi sono state gestite in Europa, con la maggioranza di esse (5 miliardi) scambi tra le imprese e il settore pubblico. Nonostante manchi ancora del tempo perché sia un adempimento obbligatorio, alcuni paesi hanno già stabilito l'uso della fattura elettronica nell'ambito B2G.


La mancanza di una norma comune

La Spagna, l'Italia, il Portogallo e la Francia hanno già una legislazione sulla fattura elettronica B2G. Ciascun paese ha definito un modello con caratteristiche tecniche e requisiti diversi, arrivando in alcuni casi a particolarità regionali all'interno di uno stesso paese. Il problema è che, proprio come indica la Direttiva 2014/55/UE, "nessuna prevale e per la maggior parte manca l'interoperabilità tra loro".

Questa molteplicità di standard può provocare difficoltà nel mantenimento di rapporti commerciali internazionali. Per questa ragione, il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno deciso di emettere la Direttiva 2014/55/UE, nella quale si segnala che il Comitato Europeo di Normalizzazione (CEN) dovrà creare uno standard europeo con data limite 27 maggio 2017.


La norma europea sulla fattura elettronica

Il CEN non ha ancora reso pubblica alcuna informazione sui passi avanti di questo standard. Tuttavia, la Direttiva indica sette aspetti fondamentali che la norma deve soddisfare:

  • Deve essere tecnologicamente neutra.
  • Dovrà essere compatibile con gli standard internazionali di fatturazione elettronica.
  • Vigilerà la protezione dei dati personali ai sensi della normativa europea pertinente.
  • Sarà coerente con le disposizioni pertinenti della Direttiva 2006/112/CE.
  • Promuoverà l'adozione di sistemi di fatturazione elettronica pratici, facili da usare, flessibili e produttivi.
  • Terrà conto delle necessità speciali delle PMI, i poteri aggiudicatari locali e gli enti aggiudicatari.
  • Si potrà utilizzare nelle trascrizioni commerciali tra imprese.

L'adozione della Direttiva 2014/55/UE

I membri dell'Unione Europea dovranno trasporre la direttiva europea alla propria legislazione nazionale e adottare la fatturazione elettronica nei rapporti commerciali con il settore pubblico, entro il 27 novembre 2018.

In alcuni casi sarà possibile posticipare l'applicazione negli enti locali e aggiudicatari fino a 30 mesi dopo la pubblicazione della norma europea, prevista per il mese di maggio 2017.

Una volta diffuso l'utilizzo della fattura B2G nell'Unione Europea, ci si aspetta di vedere risparmi economici che potrebbero arrivare a 2,3 miliardi di euro.

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