La fattura elettronica in Italia

e-Invoicing in Italy

L’Italia, in qualità di membro dell’Unione Europea, subordina il proprio sistema di fatturazione elettronica al quadro stabilito dalla direttiva europea 2014/55/EU relativo alla fattura con la Publica Amministrazione, denominata FatturaPA.

Nell'aprile 2018, l'Italia riceve l'approvazione dall'Unione Europea per l’avvio di un progetto di fatturazione elettronica B2B che involucri tutte le aziende del paese.

Si tratta tuttavia di un modello di fattura elettronica ampiamente influenzato dalle procedure di "Conservazione Elettronica", che esige l'applicazione di procedure aggiuntive, firme e marche temporali elettroniche a tutto ciò che concerne la conservazione del documento elettronico originale.

Obbligatorietà

Dal 2014 in Italia è obbligatorio l’utilizzo della Fattura Elettronica vero la Pubblica Amministrazione. Tale obbligo da Gennaio 2019 è stato esteso a tutte le società private italiane.

Fattura elettronica B2G

Il Sistema di Interscambio (SdI) è il portale per l'invio di fatture elettroniche veros la pubblica amministrazione. Attraverso questo portale, verranno ricevute fatture elettroniche e il SdI le reindirizzerà al destinatario identificato con il proprio codice IPA.

Fattura elettronica B2B

La trasmissione delle fatture verrà effettuata telematicamente sulla piattaforma SdI. EDICOM agisce come Canale Autorizzato certificato dall'Agenzia delle Entrate per fungere da intermediario sia nell'emissione che nella ricezione di fatture con il SdI, garantendo sicurezza e riservatezza nella trasmissione dei dati.

Firma elettronica

Nel processo di emissione delle fatture destinate alla pubblica amministrazione dovrà essere inclusa una firma elettronica valida, generata da un dispositivo di creazione di firma sicuro. Nella procedura di conservazione, i documenti verranno sottoposti a un nuovo processo di “controfirma” e sigillatura elettronica, da parte dal responsabile della conservazione.

Controllo fiscale

Né il processo di conservazione elettronica delle fatture in quanto tale, né l’obbligo di invio delle fatture elettroniche alla pubblica amministrazione, rispondono a finalità di controllo fiscale. Il primo caso rappresenta una garanzia ulteriore per il documento conservato, che può essere presentato in possibili controversie, il secondo è invece una misura che consente di snellire i rapporti con la pubblica amministrazione e di migliorare le sue relazioni con la propria rete di fornitori e creditori.

Formato

Nel caso di fatture indirizzate alla pubblica amministrazione, queste dovranno essere emesse secondo uno schema di dati XML regolamentato, FatturaPA. Anche nel caso della fattura B2B si tratta di un file in formato XML che dovrà contenere le informazioni definite dall’articolo 21 del Decreto Legislativo 127 del 5 de agosto 2015.

Conservazione

In Italia, i soggetti che emettono e ricevono fatture elettroniche dovranno conservare tali documenti per almeno 5 anni. La conservazione di questi documenti dovrà inoltre rispettare quanto disposto dalle procedure di “Conservazione Elettronica” che, tra gli altri aspetti, esigono la firma elettronica e la marcatura temporale sui documenti archiviati.

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