La fattura elettronica in Italia

L’Italia, in qualità di membro dell’Unione Europea subordina il proprio sistema di fatturazione elettronica al quadro stabilito dalle direttive europee corrispondenti. Si tratta tuttavia di un modello di fattura elettronica ampiamente influenzato dalle procedure di "Conservazione Elettronica", che esige l'applicazione di procedure aggiuntive, firme e marche temporali elettroniche a tutto ciò che concerne la conservazione del documento elettronico originale.

Obbligatorietà

Dal 2014 è obbligatorio l’utilizzo della fattura elettronica nei rapporti con la pubblica amministrazione. Questo progetto rientra nel così detto quadro dell’Agenda digitale europea, che richiede ai vari paesi membri dell’Unione Europea, tra gli altri aspetti, di adeguare progressivamente le procedure di invio delle fatture dei fornitori della pubblica amministrazione in modalità elettronica.

Firma elettronica

Nel processo di emissione delle fatture destinate alla pubblica amministrazione dovrà essere inclusa una firma elettronica valida, generata da un dispositivo di creazione di firma sicuro. Nella procedura di conservazione, i documenti verranno sottoposti a un nuovo processo di “controfirma” e sigillatura elettronica, da parte dal responsabile della conservazione.

Formato

Nel caso di fatture indirizzate alla pubblica amministrazione, queste dovranno essere emesse secondo uno schema di dati XML regolamentato.

Controllo fiscale

Né il processo di conservazione elettronica delle fatture in quanto tale, né l’obbligo di invio delle fatture elettroniche alla pubblica amministrazione, rispondono a finalità di controllo fiscale. Il primo caso rappresenta una garanzia ulteriore per il documento conservato, che può essere presentato in possibili controversie, il secondo è invece una misura che consente di snellire i rapporti con la pubblica amministrazione e di migliorare le sue relazioni con la propria rete di fornitori e creditori.

Conservazione

In Italia, i soggetti che emettono e ricevono fatture elettroniche dovranno conservare tali documenti per almeno 6 anni. La conservazione di questi documenti dovrà inoltre rispettare quanto disposto dalle procedure di conservazione sostitutiva che, tra gli altri aspetti, esigono la firma elettronica e la marcatura temporale sui documenti archiviati.

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